Voucher 3I: Pubblicato il decreto attuativo per le start up innovative sulle consulenze per spese di brevetto

Informativa

Lo aspettavamo da febbraio e, finalmente, è stato pubblicato il Decreto Direttoriale che rende pienamente operativa la misura nota con il nome di “Voucher 3I – Investire In Innovazione”.
Con uno stanziamento di 19,5 milioni di euro per il triennio 2019-2021 previsto nel c.d. Decreto Crescita, il voucher mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle start up innovative finanziando i servizi di consulenza necessari per valorizzare e tutelare in Italia e all’estero i propri processi di innovazione tramite il brevetto per invenzione industriale.La gestione della procedura è affidata a Invitalia S.p.a. sul cui sito web verranno pubblicate tutte le informazioni pratiche per la presentazione delle domande.

Si parte quindi lunedì 15 giugno 2020 con l’apertura del termine per richiedere il Voucher 3I.

Rivediamo insieme la misura e la procedura per richiederlo.

Caratteristiche della misura

IMPRESE BENEFICIARIE
Le imprese che possono beneficiare del voucher 3I sono le start-up innovative per la valorizzazione del proprio processo di innovazione.

SPESE AMMISSIBILI
Tramite il voucher 3I è possibile acquisire i seguenti possibili servizi:
a) servizi di consulenza relativi all’effettuazione delle ricerche di anteriorità preventive e alla verifica della brevettabilità dell’invenzione;
b) servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi;
c) servizi di consulenza relativi al deposito all’estero di una domanda che rivendica la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto.

Ciascuna impresa può richiedere la concessione del voucher 3I per i servizi anche disgiuntamente, fermo restando che, per la richiesta del voucher relativo ai servizi di cui alla lettera c) del precedente elenco, l’impresa deve essere in possesso della domanda di brevetto nazionale.

Ciascuna impresa può richiedere, per uno o più servizi di cui al precedente elenco, di ottenere il voucher 3I al massimo in relazione a tre diversi brevetti per anno.

MISURA DEL BENEFICIO
L’importo del voucher 3I è concesso, ai sensi e nei limiti di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti «de minimis», nelle seguenti misure:
a) servizi di consulenza relativi alla verifica della brevettabilità dell’invenzione e all’effettuazione delle ricerche di anteriorità preventive: euro 2.000,00 + IVA;
b) servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi: euro 4.000,00 + IVA;
c) servizi di consulenza relativi al deposito all’estero della domanda nazionale di brevetto: euro 6.000,00 + IVA.

Il voucher 3I riguarda esclusivamente i servizi indicati e non include gli oneri relativi a tasse e diritti relativi al deposito.

FORNITORI
I servizi per l’acquisizione dei quali è possibile utilizzare il voucher 3I, possono essere forniti esclusivamente dai consulenti in proprietà industriale e avvocati, iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall’Ordine dei consulenti in proprietà industriale e dal Consiglio nazionale forense sulla base di criteri e modalità fissati dal direttore generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio italiano brevetti e marchi del Ministero dello sviluppo economico.

 

Modalità di presentazione della domanda

La misura agevolativa è concessa sulla base di una procedura automatica a sportello.

Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 15 giugno 2020 e fino all’eventuale esaurimento delle risorse disponibili tramite l’apposita procedura informatica che verrà resa disponibile dal soggetto gestore.

Ogni domanda deve indicare la tipologia di servizi di consulenza di cui il richiedente intende beneficiare, nonché il fornitore individuato e la relativa accettazione dell’incarico, secondo gli schemi pubblicati nell’apposita sezione del sito web dal soggetto gestore.

La domanda di voucher deve essere pertanto presentata prima dell’erogazione del servizio di consulenza richiesto. Non sono ammessi pagamenti, tramite voucher, di servizi di consulenza erogati prima della concessione dello stesso voucher.

 

Modalità di concessione e pagamento del voucher

Ricevuta la domanda, il soggetto gestore informa il fornitore dei servizi indicato e procede con la verifica dei requisiti del soggetto richiedente e del medesimo fornitore.
La selezione delle domande è svolta in ordine cronologico e prevede il controllo della documentazione che attesti:
– il possesso dei requisiti formali di accesso in capo alla start up innovativa;
– la presenza del fornitore indicato tra i nominativi accreditati negli elenchi;
– l’assenza di precedenti voucher concessi per il finanziamento del medesimo servizio per la medesima invenzione e/o domanda di brevetto.

Il soggetto gestore, in caso di esito negativo, procede con il diniego dell’istanza dandone comunicazione al soggetto richiedente e al fornitore dei servizi e, in caso di esito positivo, rilascia il voucher notificandolo ai soggetti interessati.

L’iter di valutazione sarà espletato nel rispetto del termine di 30 giorni.

Il pagamento del voucher avviene direttamente a beneficio del fornitore dei servizi da parte del soggetto gestore.
Il fornitore dei servizi, ricevuta la notifica del rilascio del voucher, entro 120 giorni dalla data di notifica, deve erogare, senza alcuna proroga, i servizi e trasmettere al soggetto gestore la relazione conclusiva unitamente al voucher e alla relativa fattura emessa esclusivamente nei confronti del soggetto gestore e, secondo le modalità dallo stesso comunicate.

Il soggetto gestore verifica la documentazione ricevuta e, in caso di esito negativo, procede con il diniego al pagamento, mentre, in caso di esito positivo, procede con il pagamento del voucher direttamente al fornitore dei servizi.

I fornitori hanno diritto al pagamento del voucher solo dietro presentazione dello stesso consegnatogli dal soggetto richiedente che ha fruito completamente dei servizi.
Il fornitore dei servizi prescelto si impegna a non richiedere al soggetto che ha ottenuto la concessione del voucher ulteriori compensi per la fornitura dei servizi previsti e dovrà garantire l’erogazione dei servizi di consulenza nel rispetto di quanto stabilito dai provvedimenti emessi.

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