BENI STRUMENTALI – NUOVA SABATINI

Disponibile

FINALITÀ

La misura sostiene gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese (PMI) in beni strumentali nuovi, macchinari, attrezzature, impianti, hardware, software e tecnologie digitali, con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito e accrescere la competitività del sistema produttivo del
Paese.

BENEFICIARI

Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
  • hanno sede legale o una unità locale in Italia.

SETTORI AMMESSI

Tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca. Sono escluse le attività finanziarie e assicurative (Sezione L della classificazione ATECO 2025).

CARATTERISTICHE DELLʼAGEVOLAZIONE

  • finanziamento bancario (o leasing) di importo compreso tra € 20.000 e € 4.000.000, di durata non superiore a 5 anni, che può coprire il 100% dell’investimento;
  • contributo ministeriale in conto impianti, calcolato sugli interessi convenzionali a 5 anni, ai seguenti tassi annui:
    • 2,75% per investimenti ordinari;
    • 3,575% per investimenti 4.0 (beni Allegati 6/A e 6/B circ. 15 feb. 2017);
    • 3,575% per investimenti green (dal 1° gennaio 2023, con certificazione ambientale);
    • 5,00% per micro e piccole imprese in capitalizzazione (dal 1° ottobre 2024);
    • 3,575% per medie imprese in capitalizzazione (dal 1° ottobre 2024);
  • garanzia del Fondo PMI (art. 2, c. 100, lett. a, L. 662/96) fino all’80% del finanziamento;
  • erogazione del contributo in quote annuali entro il 6° anno dall’ultimazione dell’investimento;
    in unica soluzione per finanziamenti deliberati non superiori a € 200.000 (dal 1° gennaio 2022);
  • ogni impresa può presentare più domande, una per ciascun programma di investimento.

COSA FINANZIA

Sono ammissibili esclusivamente beni nuovi riferiti alle seguenti categorie (art. 2424 c.c., voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 – OIC 16):

  • macchinari, attrezzature, impianti e beni strumentali ad uso produttivo;
  • hardware;
  • software e tecnologie digitali.

I beni devono possedere autonomia funzionale e correlazione all’attività produttiva svolta
dall’impresa.

Non sono ammissibili:

  • terreni e fabbricati;
  • beni usati o rigenerati;
  • immobilizzazioni in corso e acconti;
  • componenti o parti di macchinari privi di autonomia funzionale.

COME FUNZIONA

L’iter si svolge interamente tramite banca/intermediario finanziario:

  • la PMI presenta alla banca la domanda di contributo contestualmente alla richiesta di finanziamento, attestando il possesso dei requisiti;
  • la banca verifica la completezza della documentazione e i requisiti dimensionali, poi trasmette al MIMIT la richiesta di prenotazione delle risorse;
  • il MIMIT conferma la disponibilità delle risorse; la banca delibera il finanziamento e lo trasmette al Ministero;
  • il MIMIT emette il provvedimento di concessione del contributo con l’indicazione dell’investimento ammissibile, dell’agevolazione concessa e del piano di erogazione;
  • la banca stipula il contratto di finanziamento ed eroga il capitale alla PMI (o al fornitore in caso di leasing, entro 30 giorni dalla consegna/collaudo del bene);
  • a investimento ultimato e saldo pagato, la PMI compila il modulo RU sulla piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it e lo trasmette al MIMIT con la documentazione richiesta;
  • il MIMIT eroga il contributo in quote annuali (entro il 6° anno) oppure in unica soluzione per finanziamenti non superiori a € 200.000.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La misura è aperta fino allʼesaurimento delle risorse finanziarie.

 

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